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18 Novembre 2011
Siracusa, Sicilia esempio per l'Europa nella prevenzione
SIRACUSA. A due anni dal G8 Ambiente, esperti provenienti da tutto il mondo si sono di nuovo dati appuntamento a Siracusa per affrontare le tematiche legate all'inquinamento ambientale. Non una fase di studio, bensì la pianificazione degli interventi di risanamento che la Regione, sotto il coordinamento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sta per mettere in atto nelle tre aree ad elevato rischio industriale: Siracusa-Augusta-Priolo, Gela e Milazzo-Valle del Mela.
Questi i punti fondamentali dell'Accordo-Quadro siglato a Siracusa e presentato dallo Sportello Unico per le "Aree ad elevato rischio di crisi ambientale – Agenda 21- Amianto", diretto dal prof. Antonino Cuspilici.
Dal workshop in corso al Grand Hotel Minareto, che fa seguito al convegno di ieri dal titolo "Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive", è emersa la volontà degli scienziati venuti da tutta l'Europa, di esportare l'esperienza siciliana in termini di prevenzione e dunque rimuovere le cause delle malattie collegate all'inquinamento ambientale attraverso azioni concrete.
La ragione di questo successo risiede nella multidisciplinarietà del metodo: affrontare il risanamento ambientale tenendo in considerazione gli aspetti chimico, ingegneristico, geologico, economico, sanitario nel loro complesso.
"Si tratta della prima esperienza del genere in Europa – sottolinea il prof. Cuspilici – che vede coinvolti in un'unica rete tutti i soggetti chiamati in causa: Oms, i Ministeri di Salute e Ambiente, la Regione Siciliana, i tre atenei (Palermo, Catania e Messina), l'Arpa, il Cnr, gli enti locali, le Asp e che costituiscono un tavolo tecnico permanente, che dopo Siracusa si sposterà in altre città europee".
Tavolo tecnico già operativo, come dimostra l'esempio di Augusta dove, insieme all'Amministrazione Comunale, si sta concretizzando un'attività di progettazione di interventi sulle aree protette; e il lavoro svolto con la prefettura di Siracusa per la lotta all'inquinamento ambientale e con gli enti locali degli altri siti a rischio. |
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17 Novembre 2011
Siracusa, incontro pubblico sul tema "Salute e ambiente nelle aree a rischio Siciliane: Attività svolte e prospettive"
SIRACUSA. È stato presentato questa mattina l'Accordo Quadro tra l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, nel corso del convegno che si sta svolgendo nel salone conferenze del Grand Hotel Minareto dal titolo "Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive".
Due giorni di dibattito promossi dall'Oms e dalla Regione insieme allo "Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto". Ad aprire i lavori è stato Antonino Cuspilici, direttore dello Sportello "Aerca", che ha portato i saluti del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo e del neo assessore regionale al Territorio e Ambiente, Sebastiano Di Betta, che concluderà i lavori domani pomeriggio.
A presiedere l'incontro il prof . Benedetto Terracini, epidemiologo dell'Università di Torino e presidente del Comitato Scientifico del Piemonte per l'Amianto. Terracini ha affermato che "nonostante i ritardi sulle bonifiche dei siti ad alto rischio ambientale; gli studi, l'esperienza, la strategia sistematica, la ricerca sul territorio siciliano sono così avanzati da essere motivo di invidia da parte degli altri paesi europei".
Sull'Accordo Quadro fra Oms e Regione si è soffermato, durante il suo intervento, il prof. Cuspilici. "Dopo una fase preliminare di studio da parte della Regione, dell'Oms, dell'Università di Catania – dice Cuspilici- è stata avviata un'attività sinergica che vede insieme questi enti, coordinati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Un programma di lavoro che mette al centro di tutte le azioni la prevenzione, e dunque l'uomo".
L'Accordo Quadro coinvolge il Cnr, i ministeri di Ambiente e Sanità, gli atenei di Catania, Palermo e Messina e l'Anci;quest'ultima per l'ottenimento della certificazione ambientale dei Comuni delle aree a rischio. Fra gli obiettivi dell'intesa vi sono il recupero della qualità ambientale, la tutela, la valorizzazione e la gestione dei beni naturalistici, culturali e antropici (turismo sostenibile);oltre alla creazione di un tessuto idoneo alla nascita di nuove aziende legate allo scopo del risanamento ambientale.
In rappresentanza dell'Oms, il prof. Marco Martuzzi ha sottolineato come i Paesi europei oggi facciano rete in merito agli studi sulla bonifica dell'amianto nei siti ad elevato rischio e sulla prevenzione da malattie derivanti da esposizione prolungata ad agenti inquinanti. In questo contesto, la valutazione di impatto sanitario (Vis) giocherà un gioco fondamentale per la prevenzione: un aspetto su cui per la prima volta lavorano insieme Regione e Oms.
“Stiamo definendo un percorso tecnico nuovo così come annunciato in campagna elettorale per la tutela della salute della nostra popolazione al di là delle polemiche innescate in questi mesi da diverse associazioni e per questo occorre la collaborazione di tutti” ha spiegato l’assessore alla Tutela e risanamento ambientale di Milazzo, Maurizio Capone.
L’assessore all’Ambiente della Provincia Regionale di Messina, Carmelo Torre, ha invitato “tutti gli enti istituzionali a collaborare istituendo anche un Consorzio tra la Provincia, i Comuni del Comprensorio del Mela, lo ‘Sportello’ e l’Arpa per la gestione della rete di rilevamento delle sostanze inquinanti. Occorre comunque evitare alcuni allarmismi che in molti casi non erano veritieri”.
Saranno bonificati dall'amianto i siti di proprietà della Regione che si trovano nelle tre aree ad elevato rischio ambientale: Augusta-Priolo-Siracusa, Gela e Milazzo-Valle del Mela.
Il bando di gara sarà pubblicato la prossima settimana sulla Gazzetta Ufficiale Europea, come ha annunciato il prof. Antonino Cuspilici, direttore dello Sportello unico per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale Agenda 21 e Amianto", a margine del convegno in corso di svolgimento nel salone conferenze del Grand Hotel Minareto dal titolo "Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive".
La bonifica delle aree è stata fortemente voluta dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo e dall'assessorato al Territorio e Ambiente. Le attività sono articolate in due fasi: la pianificazione degli interventi, dopo un'attenta mappatura; e il risanamento dei territori contaminati, come nel caso delle aree Asi.
Sotto il coordinamento dell'organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione si avvarrà della supervisione del prof. Pietro Comba, Direttore del Centro di Ricerca e di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità, il quale si è soffermato sull'aspetto sanitario nel corso del suo intervento. Il prof. Salvatore Barbaro, Ordinario di Fisica Ambientale dell'Università di Palermo ha annunciato l'imminente emanazione di due direttive regionali: la prima, relativa alle polveri sottili, la seconda sugli odori. La problematica dell'inquinamento atmosferico ritorna nell'agenda dello "Sportello Aerca", che interverrà con specifici indirizzi riguardanti le aree urbane e quelle industriali.
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13 Novembre 2011
Siracusa, due giorni di studi sulle aree a rischio ambientale
SIRACUSA. Due giorni di studio e confronto sulla situazione ambiente-salute in Sicilia e sulla messa a punto dei Piani di risanamento delle Aree a rischio di crisi ambientale di Augusta-PrioloSiracusa, Gela e Milazzo-Valle del Mela. Un tema su cui si confronteranno esperti del settore, anche internazionali, nel corso del convegno "Salute e Ambiente in Sicilia: esperienze e prospettive" in programma giovedì 17 e venerdì 18 novembre, nella sala del Grand Hotel Minareto di Siracusa. Ad organizzare l'evento lo "Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto" della Regione Siciliana e l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Giovedì 17, alle 11,00, sarà il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ad aprire i lavori presieduti da Benedetto Terracini. Seguiranno gli interventi di Antonino Cuspilici, direttore dello "Sportello unico Aerca, Agenda 21 e Amianto", sul tema "Impegno della Regione Siciliana sulle aree a rischio" e di Jean Francois Viel su "Aree a rischio e salute: inquadramento internazionale". A seguire sarà presentato il nuovo accordo tra la Regione e l'Oms finalizzato alla prevenzione delle malattie derivanti dall'ambiente chimico, biologico e fisico nelle tre aree ad elevato rischio di crisi ambientale. Ad illustrare l'accordo il direttore Cuspilici insieme con i responsabili dell'Oms, Marco Martuzzi e Pierpaolo Mudu, sul lavoro dell'Oms nelle aree a rischio siciliane. Il tema delle "Prospettive di salute nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale e bonifiche" è affidato a Pietro Comba dell'Iss.
Nel pomeriggio (14,15) i lavori riprenderanno con gli interventi dell'esperto Piedad Martin-Olmedo e Paolo Teti di Ancitel sull'esperienze internazionali nelle aree a rischio e salute; Concetto Puglisi del Cnr, Salvatore Barbaro dell'Università di Palermo, Angelo Messina del Cutgana dell'Università di Catania, Paolo Lauriola dell'Arpa Emilia-Romagna e Guido Signorino dell'Università di Messina sulle prospettive scientifiche nelle aree a rischio e salute. A seguire gli interventi dei sindaci delle aree a rischio, di Salvatore Scondotto dell'Oer Sicilia e Salvo Cocina dell'Arpa Sicilia, e dei rappresentanti delle Asp, associazioni di cittadini, industriali e ambientaliste sulle attività per il risanamento delle aree a rischio siciliane. Conclude la prima giornata di lavori Giuseppe Giammanco dell'Università di Catania. Venerdì 18 i lavori saranno aperti, alle 9,30, da Maurizio Musco (Oms) sul ruolo del diritto ambientale nei siti contaminati. Seguiranno numerosi interventi su esperienze, metodi e priorità a cura di esperti internazionali: Piedad Martin, Roberta Pirastu, Peter Otorepec, Andrea Ranzi, Anna Paldy, Ennio Cadum, Kees De Hoogh, Manolis Kogevinas, Ivano Iavarone, Francesco Forastiere, Klea Katsouianni, Celine Boudet, Odile Mekel, Radim Sram, Jean-Francois Viel, Pietro Comba e Tony Fletcher. |
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25 Ottobre 2011
Milazzo, conferenza sul tema "Ufficio speciale zone alto rischio ambientale"
MILAZZO. Presentate stamattina, nel corso della conferenza sul tema “Ufficio speciale zone alto rischio ambientale”, le attività di risanamento dell’area a rischio del Comprensorio del Mela previste dallo “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto” finalizzate al risanamento ambientale e alla prevenzione dei danni alla salute delle popolazioni esposte derivanti dalle emissioni di inquinanti e sostanze odorigene.
Una conferenza, tenuta oggi nei locali di Palazzo D’Amico che segue l’apertura dello “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto” all’interno del Palazzo municipale di Milazzo.
“Siamo impegnati fortemente ad accertare lo stato di fatto e ad intervenire in tempi brevi per risanare il nostro territorio e non a caso oggi lo ‘Sportello’ è qui con al fianco i tre Atenei siciliani, l’Organizzazione mondiale della Sanità, il Cnr e l’Anci” ha spiegato il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino.
“Lo ‘Sportello’ sta già lavorando ai percorsi di risanamento ambientale e prevenzione dei danni alla salute delle popolazioni esposte derivanti dalle emissioni di inquinanti e sostanze odorigene, ma anche allo sviluppo socio-turistico-economico del territorio del Comprensorio del Mela – ha spiegato Antonino Cuspilici, responsabile dello Sportello -, in tempi brevi sarà aggiornato il Piano di risanamento ambientale dell’area a rischio di Milazzo redatto nel 2009. Lo Sportello predisporrà in tempi brevi una rete di monitoraggio e tipizzazione delle polveri sottili ed un sistema di allertamento della popolazione in caso di rilevazione delle sostanze odorigine tramite una rete oltre a svolgere indagini sull’inquinamento atmosferico tramite analisi su campioni prelevati sul territorio e su componenti della catena alimentare. Sarà attivato un Osservatorio ambientale aperto a tutte le parti e soprattutto della popolazione del Comprensorio del Mela per lavorare tutti insieme per la risoluzione della problematica. Occorre comunque la collaborazione della cittadinanza di Milazzo e dei comuni limitrofi”.
“Stiamo definendo un percorso tecnico nuovo così come annunciato in campagna elettorale per la tutela della salute della nostra popolazione al di là delle polemiche innescate in questi mesi da diverse associazioni e per questo occorre la collaborazione di tutti” ha spiegato l’assessore alla Tutela e risanamento ambientale di Milazzo, Maurizio Capone.
L’assessore all’Ambiente della Provincia Regionale di Messina, Carmelo Torre, ha invitato “tutti gli enti istituzionali a collaborare istituendo anche un Consorzio tra la Provincia, i Comuni del Comprensorio del Mela, lo ‘Sportello’ e l’Arpa per la gestione della rete di rilevamento delle sostanze inquinanti. Occorre comunque evitare alcuni allarmismi che in molti casi non erano veritieri”.
Sullo stato di salute attuale della popolazione si è soffermato Marco Martuzzi, responsabile dell’Oms Italia, il quale ha precisato che “dalle analisi dei dati sull’area del Comprensorio del Mela effettuata nel 2009 relativa ai dati di mortalità per causa, allo stato di salute dei bambini e alla percezione del rischio della popolazione tramite un questionario sono emerse alcune segnalazioni leggermente superiori alla media regionale di tumori alla laringe e problematiche respiratorie e sulla base dello studio sull’apparato respiratorio dei bambini abbiamo invitato le istituzioni ad un monitoraggio continuo. E’ ovvio che i dati adesso saranno aggiornati per avere un quadro più chiaro della situazione”.
Le relazioni sui dettagli tecnici degli interventi proposti dallo “Sportello” sono state affidate ai docenti universitari Angelo Messina (Catania), Salvatore Barbaro (Palermo), Pasquale Novak e Francesco Squadrito (Messina), al dirigente di ricerca del Cnr di Catania, Concetto Puglisi, ed al direttore dell’Anci Maximiliano Di Girolamo.
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21 Ottobre 2011
Milazzo, si discute sull'area a rischio ambientale
MILAZZO. Saranno presentate martedì prossimo (25 ottobre), nel corso della conferenza sul tema “Ufficio speciale zone alto rischio ambientale”, le attività di risanamento dell’area a rischio del Comprensorio del Mela previste dallo “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto”.
Attività finalizzate al risanamento ambientale e alla prevenzione dei danni alla salute delle popolazioni esposte derivanti dalle emissioni di inquinanti e sostanze odorigene.
Apriranno i lavori, alle 10,30 nei locali del Palazzo D’Amico (lungomare Garibaldi), il sindaco con l’assessore alla Tutela e risanamento ambientale di Milazzo, rispettivamente Carmelo Pino e Maurizio Capone, l’assessore all’Ambiente della Provincia Regionale di Messina, Carmelo Torre, ed il responsabile dello “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto”, Antonino Cuspilici.
Le relazioni saranno affidate ai docenti universitari Angelo Messina (Catania), Salvatore Barbaro (Palermo), Pasquale Novak e Francesco Squadrito (Messina), al dirigente di ricerca del Cnr di Catania, Concetto Puglisi, al responsabile dell’Oms Italia, Marco Martuzzi, ed al direttore dell’Anci, Maximiliano Di Girolamo.
La conferenza segue l’apertura dello “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto” all’interno del Palazzo municipale di Milazzo inaugurata nei giorni scorsi dal sindaco Carmelo Pino, dall’assessore alla Tutela e risanamento ambientale, Maurizio Capone, e dal responsabile dello “Sportello unico per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto”, Antonino Cuspilici. |
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